BLEFAROPLASTICA SENZA BISTURI

La blefaroplastica non chirurgica è un trattamento medico-estetico disponibile a Bergamo presso il centro MYCLINIQUE. La blefaroplastica è la chirurgia delle palpebre. Si tratta di un intervento rivolto a migliorare l’aspetto dell’occhio, minimizzando o eliminando il fenomeno della palpebra cadente soprattutto, ma anche per ridurre le borse sotto gli occhi e appianare le rughe perioculari e le zampe di gallina. La blefaroplastica classica comporta l’utilizzo del bisturi. Nell’intervento chirurgico la pelle in eccesso è tagliata via, e i lembi vengono poi suturati lasciando cicatrici minuscole. Con il tempo è naturale che la pelle si assottigli e perda elasticità, e che i muscoli delle palpebre perdano tono. La pelle del contorno occhi poi ha caratteristiche leggermente diverse da quella del resto del volto ed è più sottile. Inoltre, essendo la palpebra una parte mobile, necessita di un lembo di pelle più lungo che permetta all’occhio di chiudersi. Tutte queste contingenze causano frequentemente palpebre cadenti e borse, oltre a una predisposizione genetica che può ulteriormente predisporre a tali fenomeni. Negli ultimi anni sono aumentate le richieste di trattamenti per fini estetici che non ricorrano a interventi chirurgici. Quello che gli utenti richiedono sono trattamenti in grado di migliorare in modo apprezzabile difetti specifici del proprio aspetto senza però dover sopportare e soffrire ciò che un intervento chirurgico vero e proprio normalmente implica, andando dal fastidio o dolore fisico all’impegno di tempo richiesto, per non parlare dell’investimento di denaro. Per questo si stanno affinando sempre più tecniche alternative. La blefaroplastica classica prevede l’utilizzo del bisturi. Un’alternativa ad esso che si è diffusa negli ultimi decenni è il laser.

 

BLEFAROPLASTICA NON ABLATIVA

La blefaroplastica non ablativa fa parte di quella che ormai è diventata un’ intera branchia della chirurgia estetica e dermatologica, cioè la chirurgia non ablativa. La caratteristica di questi interventi è l’eliminazione della parte più aggressiva e “stressante” per l’organismo degli interventi, cioè incisioni, punti di sutura, etc. La chirurgia non ablativa si è sviluppata anche per il trattamento degli inestetismi della pelle circostante all’occhio. È stata, infatti, messa a punto una tecnica che permette l’eliminazione della pelle in eccesso attraverso un meccanismo di sublimazione. I macchinari utilizzati permettono di sublimare le cellule della pelle, cioè far passare le cellule morte dello strato corneo, cioè quello più superficiale, dallo stato solido a quello aeriforme. La blefaroplastica non ablativa, è svolta infatti mediante uno strumento di ultima generazione: il Plexer. Si tratta di una tecnica piuttosto innovativa che consente di ridurre il tessuto cutaneo in esubero palpebrale senza dover effettuare incisioni. Il nuovo trattamento medico delle palpebre si differenzia notevolmente dal classico intervento di blefaroplastica e presenta una serie di vantaggi che lo rendono alquanto promettente. Innanzitutto non è prevista anestesia generale o locale e quindi subito dopo il trattamento il paziente potrà tornare a casa. Inoltre non si effettuano incisioni per l’eliminazione dei tessuti superflui e quindi non ci saranno cicatrici più o meno evidenti. Difatti, il Plexer si limita ad un accorciamento della cute, senza asportarla, ma aumentandone lo spessore e ripristinandone così la posizione.

 

COME FUNZIONA

ll Plexer è una strumentazione di medicina estetica dalle dimensioni di una torcia e funzionante con sistema wireless. Si tratta di un generatore di plasma che agendo sullo strato superficiale del tessuto cutaneo, ne provoca una sublimazione dei liquidi, e ne produce una sorta di stiramento. La tecnica è efficace soprattutto per le rughe perioculari e per le pliche cutanee che interessano le palpebre superiori. Mentre per gli accumuli di grasso delle palpebre inferiori è preferibile la blefaroplastica chirurgica.

 

IL TRATTAMENTO

A differenza della blefaroplastica, sia con bisturi che con laser, in questo caso non è necessaria l’anestesia profonda anzi il paziente potrà e dovrà muovere le palpebre, quindi aprire e chiudere gli occhi, durante lo svolgimento del trattamento, in modo da poter capire dove indirizzare l’azione del macchinario. Il tipo di manipolo utilizzato e il puntale più adatto si sceglierà in base all’area da trattare ed allo studio della pelle del soggetto. Lo strumento è un generatore elettronico di plasma. Ciò che fa il manipolo nel punto su cui viene indirizzato è, come detto, attraverso il plasma, provocare la sublimazione delle cellule dello strato più superficiale della pelle. In seguito il manipolo è indirizzato su un altro punto e si procede fino al ricongiungimento di questi punti. In tal modo vi sarà una “striscia” di pelle, quella in esubero, che viene a mancare, comportando quindi una generale distensione della superficie. Il trattamento è molto breve, dura pochi minuti, circa 3, non c’è sanguinamento perché si agisce in superficie senza accedere allo strato del derma, cioè quello vascolarizzato. Non ci sono cicatrici in quanto non vengono effettuati tagli. Il trattamento con Plexer è svolto con l’ausilio di una crema anestetica e in casi di ipersensibilità cutanea con infiltrazioni di lidocaina. Il medico passa lo strumento sulla cute palpebrale per alcuni minuti, il tempo sufficiente al plexer per sublimarne i liquidi. Il trattamento dura massimo 20-25 minuti. Una volta concluso, sulla zona trattata saranno visibili piccole bruciature con formazioni di croste che cadranno naturalmente dopo una settimana circa. I risultati saranno visibili dopo poco tempo. Il trattamento si effettua preferibilmente in autunno ed inverno e può necessitare di più di una seduta medica in caso di tessuto cutaneo in quantità eccessive.

 

POST TRATTAMENTO

I risultati sono visibili immediatamente dopo la seduta. Inoltre si mantengono stabili per anni. Appena finito il trattamento il paziente potrà tranquillamente aprire e chiudere gli occhi, Normalmente basta una singola seduta anche se in casi di eccessi di pelle più importanti sarà meglio intervenire in 2/4 sedute. Nell’evenienza di una parte da trattare più estesa si può riscontrare un edema post trattamento che, comunque, si risolve in un paio di giorni. A seguito della seduta il paziente dovrà evitare di strofinare gli occhi e di stressare la pelle con azioni meccaniche simili, anche se potrà lavare la zona normalmente e asciugarla tamponando ed è consigliata l’applicazione di collirio a base di benzalconio.

 

EVENTUALI RISCHI

Il trattamento di blefaroplastica non chirurgica non presenta rischi particolari. Tuttavia è sempre fondamentale che a condurre il trattamento sia un medico di valida competenza nel settore. Eventuali errori di applicazione della tecnologia Plexer potrebbe infatti compromettere i tessuti cutanei lasciando segni superficiali in loco che necessiteranno di apposite cure anche farmacologiche. Altro effetto indesiderato potrebbe essere un dolore o bruciore persistente circoscritto alla zona trattata. In questo caso importante è far presente al medico il problema riscontrato.

 

VANTAGGI DEL TRATTAMENTO

Grazie a questa tecnica si possono evitare alcuni effetti collaterali che a volte si presentano con il trattamento con il bisturi, come l’abbassamento del sopracciglio o la formazione di quelle che vengono chiamate “orecchie di cane”, cioè eccessi di pelle dalla parte laterale della sutura.

 

Se si desiderano ulteriori informazioni inerenti alla medicina estetica per la blefaroplastica non chirurgica con Plexr® a Bergamo c/o il Poliambulatorio MYCLINIQUE, in via Bellini, 43 Cap 24129, è possibile contattare il centro telefonando al numero oppure scrivendo nel modulo contatti presente nel nostro sito.

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