Il biolifting, disponibile a Bergamo presso il centro MYCLINIQUE, è un trattamento antiage di ultima generazione. Combattere i segni del tempo è diventata una sfida costante e sono molti infatti gli interventi chirurgici messi a punto per contrastare gli effetti dell’età, ma non tutti sono disposti a ricorrere a dei veri e propri interventi. Basta infatti pensare ad esempio al caso di una donna giovane, che inizia a notare i primi problemi legati all’invecchiamento della pelle ma che allo stesso tempo ritene eccessivamente prematuro intervenire con un lifting chirurgico oppure al caso di donne più mature che però sono spaventate da un cambiamento profondo e permanente. Questo però non deve voler dire rinunciare a contrastare il processo di invecchiamento, pertanto per andare incontro a queste esigenze la nuova frontiera della medicina estetica è stata ideare una serie di tecniche non invasive o mini-invasive che consentono un miglioramento dei tessuti del viso o del corpo, andando a spianare le rughe e restituendo alla pelle turgore elasticità e luminosità. Questo insieme di trattamenti volti a rivitalizzare il viso vengono spesso raccolti sotto il nome di biolifting. In questo momento ci concentreremo su una delle tecniche di biolifting più innovative: il biolifting con fili in PDO (polidiossanone) o talvolta espresso con il nome inglese FTC Lift (Fine Thread Contour) Lifting.

 

COME FUNZIONA IL BIOLIFTING CON FILI IN PDO

Si tratta di un nuovo trattamento per viso e corpo che attraverso l’inserimento di fili di polidiossanone ottiene un duplice effetto: in primo luogo produce una forte biostimolazione dei tessuti e, come secondo effetto riesce a fornire un’impalcatura ai tessuti ceduti, sia cutanei che muscolari. Detto in altri termini l’organismo viene sollecitato a produrre fibre collagene solo intorno i fili, in modo da fornire un sostegno che aiuta a contrastare il fenomeno di caduta dei tessuti, ottenendo quindi una sorta di effetto lifting. Come abbiamo detto questa tecnica utilizza microfili di polidiossanone si tratta di un filo di origine sintetica, che in ambito medico viene già utilizzato per la sutura del sottocute e delle strutture profonde. Alcune delle sue principali caratteristiche sono un riassorbimento lento (circa 180 gg) e soprattutto la ridotta possibilità di insediamento batterico, si tratta infatti di materiale antimicrobico.

 

CANDIDATO IDEALE

Il trattamento può essere adoperato sia in un’ottica preventiva che in un’ottica riparativa per questo motivo esso può essere rivolto sia a soggetti nei quali si iniziano ad osservare i primi segni di caduta e rilassamento della pelle, sia nei soggetti più maturi nei quali tali segni di invecchiamento sono già abbastanza evidenti. Il biolifting con fili PDO può essere utilizzato per intervenire su diverse parte del viso e del corpo. Per quando riguarda il viso questo trattamento è indicato per agire sulla parte mandibolare, sulle guance e sulle sopracciglia ma anche per migliorare la regione perioculare. Allo stesso tempo questa tecnica è molto efficace anche se applicata sul collo, sul décolleté, su braccia, coscia e glutei.

 

IL TRATTAMENTO

Il filo PDO viene collocato all’interno di un ago molto sottile che a sua volta viene inserito nella pelle. Il secondo passaggio consiste nello sfilare l’ago mentre invece il filo resta impiantato. La misura degli aghi e quindi dei fili cambia a seconda della parte del corpo presa in considerazione per il trattamento: ad esempio quelli che vengono utilizzati per il corpo saranno generalmente più lunghi di quelli utilizzati per il viso, dove l’estensione dell’area da trattare è mediamente minore. Il trattamento viene svolto in ambulatorio e senza necessità di anestesia anche se è possibile eseguire un’anestesia locale per affievolire l’eventuale fastidio derivante dall’inserimento dell’ago. Mediamente una seduta dura 20-30 minuti, in caso di fastidio è possibile applicare del ghiaccio a secco sull’area trattata.

 

POST-TRATTAMENTO

Non è necessario seguire particolari indicazioni per il post-trattamento pertanto i soggetti possono tornare immediatamente alla loro vita quotidiana. Ad ogni modo ci sono alcuni consigli generici che è preferibile seguire nella fase successiva all’intervento, ad esempio è consigliato evitare l’esposizione diretta alla luce del sole ed utilizzare creme SPF 30 per ridurre il rischio di un’iperpigmentazione post-infiammatoria. Un’altra indicazione riguarda il lavare la faccia in modo delicato il giorno successivo all’intervento evitando di strofinarla e massaggiarla per almeno una settimana.

 

EFFETTI INDESIDERATI E CONTROINDICAZIONI

Si tratta di una tecnica relativamente semplice e molto sicura nella quale il verificarsi di complicanze è molto raro. Ad ogni modo anche se rari i principali effetti collaterali sono:

  1. Formazione di granulomi, ciò può avvenire soprattutto se i fili sono collocati in una posizione molto superficiale;

  2. Comparsa di lividi, questo rischio è legato alla possibilità che durante il trattamento venga lesionato un vaso sanguigno ma si tratta di una possibilità molto remota nel caso dell’impianto dei fili di PDO;

  3. Arrossamento e gonfiore;

  4. Nonostante si tratti di un trattamento sicuro ci sono però da tenere in considerazione una serie di controindicazioni.

Il trattamento è infatti controindicato in caso di:

  1. Acne acuta o altre patologie dermatologiche in corso;

  2. Infezioni attive;

  3. Note allergie del soggetto ai materiali utilizzati;

  4. Terapia con immunosoppressori;

  5. Compresenza di malattie tumorali o epatiche in corso;

  6. Patologie autoimmuni;

  7. Gravidanza o periodo di allattamento;

 

I RISULTATI

Il risultato del trattamento sarà progressivamente più evidente. Dopo i primi due giorni la pelle inizierà già ad apparire molto più tonica e luminosa, dato che il trattamento oltre a fornire una fonte di sostegno per la pelle cadente produce anche una stimolazione del metabolismo cellulare nelle aree trattate. Dopo circa 2-3 settimane grazie alla maggiore produzione di collagene e di altri elementi di crescita sarà chiaramente visibile l’effetto “lifting”. Tale effetto raggiungerà la sua massima visibilità nei mesi successivi poichè il filo sarà stato gradualmente incapsulato nel tessuto connettivo. Il completo riassorbimento dei fili avviene dopo circa 6-8 mesi ma ciò non determina anche la fine dei miglioramenti, ciò perché l’effetto di stimolazione interna provocato dai fili produrrà dei risultati che continueranno ad essere visibili per molto tempo ancora. Inoltre se dopo 4-6 mesi dal primo trattamento ne viene effettuato un secondo, gli effetti saranno prolungati fino a 2 anni.

 

UN TRATTAMENTO ALTERNATIVO AL LIFITNG CHIRURGICO

Come abbiamo già detto il biolifting con fili PDO viene spesso effettuato in sostituzione di un lifting chirurgico. Con questo trattamento infatti è possibile ottenere un effetto molto simile a quello che si ottiene con un lifting chirurgico ma allo stesso tempo permette di evitare alcune complicazioni che derivano da un vero e proprio intervento chirurgico. Infatti si tratta di una procedura nella quale non è necessaria anestesia né tantomeno un periodo di ricovero inoltre anche la ripresa dopo l’intervento è molto più rapida e più semplice, quasi del tutto priva di problematiche. Tutto ciò rende il trattamento con fili di PDO molto meno stressante per il paziente rispetto al lifting chirurgico oltre a considerare che si tratta di un trattamento non invasivo ed anche meno costoso. Per tutti questi motivi il biolifting con fili PDO è uno dei trattamenti antiaging maggiormente in voga in questi momenti dato che garantisce degli ottimi risultati minimizzando i problemi.

Se si desiderano ulteriori informazioni inerenti alla medicina estetica per il trattamento di biolifting con fili in PDO a Bergamo c/o il Poliambulatorio MYCLINIQUE, in via Bellini, 43 Cap 24129, è possibile contattare il centro telefonando al numero oppure scrivendo nel modulo contatti presente nel nostro sito.

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