Nella ricerca di tecniche volte a combattere i segni del tempo su viso e collo/decolleté, la luce pulsata, disponibile a Bergamo al centro MYCLINIQUE, occupa un posto molto importante tra le tecniche di medicina estetica (e non) non ablativa. Gli effetti dell’energia termica sono sfruttati anche in altri tipi di trattamenti, come il laser lifting. Ma vi sono delle differenze tra le due tecniche che spesso rendono la luce pulsata la tecnica da preferire. Le principali sono: la luce laser è più invasiva della IPL (Intense Pulsed Light); la luce pulsata agisce a maggiori profondità nel tessuto cutaneo rispetto alla luce laser; infine la luce pulsata non danneggia, o salvaguarda maggiormente, gli starti più superficiali della pelle, che, invece, vengono più “stressati ” nel trattamento di laser lifting. Il manipolo che si utilizza emette un flash ad ampio spettro. La luce così prodotta viene assorbita dalle cellule dello strato della pelle chiamato derma. Il derma rappresenta il livello sottostante all’epidermide. Mentre quest’ultima non è vascolarizzata, il derma sì. È attraverso questo strato, quindi, che il nutrimento proveniente dal sangue, come l’ossigeno, arriva fino all’epidermide. Inoltre è sempre nel derma che si trovano i fibroblasti, vale a dire le cellule epiteliali addette alla sintesi di diversi tipi di fibre fondamentali per la compattezza, l’elasticità e l’idratazione della pelle, cioè:

  1. fibre di collagene: esse formano una matrice che rende la pelle compatta e da turgore all’aspetto del viso;

  2. fibre di elastina: esse donano elasticità alla pelle, vale a dire la capacità di adattarsi ai cambiamenti, come stiramenti o traumi, senza danneggiarsi od incorrere in “strappi”, come succede con le smagliature;

  3. glicosamminoglicani: essi sono catene di carboidrati che hanno il compito di regolare e mantenere un buon livello di idratazione della pelle grazie alla loro grande solubilità. Questa permette loro di attirare e trattenere acqua. L’idratazione è fondamentale per una pelle luminosa e dall’aspetto sano.


Agendo quindi nello strato del derma, la luce pulsata incentiva l’azione dei fibroblasti e la produzione di queste importanti fibre, che normalmente con il tempo rallenta. I risultati di questo rallentamento sono, in genere, fenomeni come: rughe; macchie, quindi iperpigmentazione; assottigliamento della pelle; lassità cutanea. Inoltre, la luce pulsata aiuta anche stimolando il microcircolo. Quest’azione comporta un maggior apporto di ossigeno e dunque un miglioramento della salute della pelle.

 

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO

Sul viso, la luce pulsata è sfruttata per contrastare: le rughe orizzontali della fronte, le rughe perioculari, le zampe di gallina ai lati degli occhi e le piccole pieghe verticali che si formano perpendicolarmente al contorno delle labbra. Oltre che per contrastare le rughe è utile anche contro i pori dilatati e in generale per levigare la grana della pelle in quanto questo aspetto deriva da strutture che partono dal derma. Infine è utilizzata contro le macchie della pelle, quindi in caso di iperpigmentazione. Per eliminare le macchie la luce pulsata agisce sulla melanina che si trova negli strati più profondi della pelle. Questa infatti attrae la IPL. La luce pulsata è in grado, tramite l’energia termica, di distruggerla e quindi di attenuare o eliminare le macchie che spesso, con l’avanzare dell’età, sono solite presentarsi. Per questi stessi problemi di iperpigmentazione, la tecnica della luce pulsata può essere usata anche su altre parti del corpo come collo, decolleté e mani. L’IPL è uno strumento che si usa anche per scopi differenti rispetto al foto ringiovanimento: per esempio per l’epilazione e per trattare problemi vascolari come teleangectasie (dilatazioni di vasi sanguigni molto piccoli al livello superficiale della pelle), couperose (o rosacea, cioè una forma cronica di dermatosi i cui sintomi sono teleangectasie, eritemi e lesioni tipiche dell’acne come le pustole), e piccoli angiomi sul viso. Nel caso della foto-epilazione la luce pulsata comporta la distruzione del follicolo pilifero per mezzo dell’energia termica; anche in questo caso il processo avviene per mezzo della melanina che attrae la luce ed è per questo che funziona meglio sui peli più scuri. Nel caso dei problemi vascolari, invece, è attraverso l’emoglobina che la luce pulsata può agire. Infatti l’emoglobina attira la luce pulsata e la temperatura del vaso sanguigno aumenta fin al punto da provocarne la trombizzazione e quindi la chiusura.

 

IL TRATTAMENTO

Il trattamento non richiede particolari accorgimenti nei giorni precedenti, tranne la condizione di non essere abbronzati (più la pelle è scura minore sarà l’effetto della luce pulsata) e il non assumere farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce. La seduta si svolge in ambulatorio, non necessita di ricovero. La maggior parte delle apparecchiature oggi in uso sono dotate di un sistema refrigerante integrato al manipolo che si passa sul viso. Questo elimina del tutto o comunque contrasta la sensazione di calore che potrebbe dar fastidio alla persona. Si necessita, quindi, molto raramente di un anestetico topico. Il sistema refrigerante, inoltre, protegge lo strato più superficiale della pelle da possibili danni dovuti alla temperatura. Il trattamento è molto veloce, in genere intorno ai 15/20 minuti, per cui spesso è chiamato “trattamento della pausa pranzo”, anche per il fatto che dopo la seduta non ci sono segni molto vistosi sulla pelle, a parte un lieve rossore che permane per un tempo breve. È necessario però, sottoporsi a più sedute per avere il risultato sperato. In genere un ciclo consiste di 3-5 sedute, a distanza di 3-4 settimane l’una dall’altra. Il numero varia ovviamente in base alla gravità del problema e alla risposta della persona. Per avere una previsione più realistica, quindi, è necessaria una attenta analisi del caso specifico anche perché questo è un tipo di trattamento altamente personalizzabile in quanto l’intensità della luce viene regolata in base al problema da trattare.

 

POST-TRATTAMENTO

In genere, come abbiamo detto, subito dopo la seduta si può tornare alla vita sociale e alle attività quotidiane senza particolari fastidi o segni. Talvolta, però, si possono verificare lievi gonfiori. È necessario, ad ogni modo, evitare l’esposizione al sole o sottoporsi a trattamenti abbronzanti.

 

RISCHI E CONTROINDICAZIONI

Un trattamento di luce pulsata è sconsigliato in caso di tumori cutanei, ferite o cicatrici particolarmente recenti o profonde, e, ovviamente, in gravidanza. Può capitare, molto raramente, che in seguito al trattamento vi siano effetti un po’ più problematici del fisiologico rossore o del lieve gonfiore, come ad esempio piccole vesciche o zone più chiare o più scure al posto delle macchie trattate.

 

RISULTATI

I risultati si inizieranno a vedere dopo 2 o 3 sedute. Una volta terminato il ciclo di trattamenti, si può mantenere il risultato con 1 o 2 sedute ogni 6 mesi. La IPL più essere usata in concomitanza con altre tecniche che agiscono a livelli degli strati più superficiali della pelle. Questo permetterà di ottenere un risultato maggiore, ma è importante confrontarsi con personale esperto per evitare di agire in modo troppo aggressivo sulla pelle e danneggiarla.

 

VANTAGGI DELLA LUCE PULSATA PER IL FOTORINGIOVANIMENTO

Il trattamento con luce pulsata ha diversi vantaggi:

  1. Permette di ottenere risultati apprezzabili in modo non invasivo e non ablativo;

  2. I tempi delle sedute sono molto brevi;

  3. Non crea problemi post trattamento quindi si può subito tornare alle proprie attività.


Se si desiderano ulteriori informazioni inerenti alla medicina estetica per il trattamento di luce pulsata a Bergamo c/o il Poliambulatorio MYCLINIQUE, in via Bellini, 43 Cap 24129, è possibile contattare il centro telefonando al numero oppure scrivendo nel modulo contatti presente nel nostro sito.


MyClinique