La carbossiterapia, disponibile a Bergamo presso il centro MYCLINIQUE, è un trattamento di medicina estetica che sfrutta l’azione dell’anidride carbonica per stimolare nel tessuto cutaneo una serie di meccanismi che hanno un effetto positivo per diversi scopi. È utilizzata come tecnica antiaging su viso, collo, decolleté e mani, per eliminare la pelle a buccia d’arancia dovuta a cellulite e accumuli di grasso su gambe, braccia, fianchi e pancia ed infine, è un valido trattamento nella lotta alla calvizie.

 

ANIDRIDE CARBONICA

Nello specifico, il trattamento consiste nell’infiltrazione a livello sottocutaneo e intradermico, quindi in diversi strati del tessuto, di piccole quantità di anidride carbonica sterile medicale. Questa corrisponde alla sostanza che normalmente produce il nostro organismo quando trasforma l’ossigeno. È quindi totalmente sovrapponibile a quella naturalmente presente nel nostro sistema e che viene smaltita dal normale funzionamento del metabolismo cellulare. I globuli rossi, infatti, che apportano ossigeno alle aree asfittiche dell’organismo, quelle dove riscontrano una maggiore concentrazione di anidride carbonica, sono anche deputati all’eliminazione dell’eccesso di questa. Ciò avviene tramite il naturale processo di respirazione: l’anidride carbonica e le altre sostanze di scarto sono trasportate nel circolo venoso fino ai polmoni e da qui vengono espulse per mezzo della respirazione. L’immissione sotto pelle di anidride carbonica, dunque, stimola l’effetto Bohr, sarebbe a dire l’aumento di emoglobina in quella zona per incrementare l’apporto di ossigeno. L’emoglobina è, infatti, la molecola globulare presente nei globuli rossi responsabile del trasporto dell’ossigeno (oltre che del colore rosso dei suddetti). L’aumento di emoglobina in una data area stimola la vasodilatazione, la riapertura di capillari chiusi, la formazione di nuovi vasi sanguigni, cioè l’angiogenesi, e dunque, il miglioramento del microcircolo. Gli effetti di queste modificazioni sono una stimolazione alla produzione di fattori di crescita prodotti dai fibroblasti. I fibroblasti sono, appunto, cellule della pelle che si trovano nello strato del derma, responsabili della sintetizzazione di diversi tipi di fibre e sostanze, tra cui, appunto, i fattori di crescita. Essi supportano e rivitalizzano i bulbi dei capelli atrofizzati, fortificando il capello dall’interno. Inoltre c’è da aggiungere che la carbossiterapia ha un effetto positivo su forfora e psoriasi.

 

IN QUALI CASI VIENE UTILIZZATA

La carbossiterapia per contrastare la caduta dei capelli non è adatta solo a specifiche forme di calvizie, come l’alopecia androgenetica, areata, stagionale, o solo ai maschi o alle donne, bensì è indicata in tutti i tipi di calvizie, stimolando e incentivando il naturale processo di vita del bulbo pilifero. C’è però da dire che la sua azione e i suoi effetti sono maggiori se utilizzata nelle prime fasi della caduta dei capelli, e non per tentare di trovare un rimedio ad una problematica che è già in fase avanzata. Spesso la carbossiterapia contro la caduta dei capelli è efficacemente associata ad altri trattamenti, che ne intensificano i risultati. Un esempio è l’utilizzo del PRP,  acronimo di Plasma ricco di piastrine. Il PRP si ottiene da un prelievo del sangue del paziente che viene poi centrifugato, per ottenere la separazione del plasma, che è, appunto ricco di piastrine, dal resto del sangue. Il PRP viene poi iniettato nella zona interessata dalla calvizie. Si è visto che il Plasma è in grado di stimolare le cellule inattive e fargli riprendere il loro ciclo fisiologico, rigenerando il follicolo.

 

IL TRATTAMENTO

Il trattamento di carbossiterapia consiste, come abbiamo detto, in iniezioni di anidride carbonica medicale sotto cute. Vi è un serbatoio per il gas collegato ad un dosatore che regola il flusso dello stesso all’interno di un tubo di plastica sterile. All’interno di questo tubo è posto un filtro, necessario a ripulire ulteriormente l’anidride carbonica da eventuali impurità. Il tubo, infine, termina con il sottile ago, anche esso sterile e ovviamente monouso, che viene infilato nella cute della persona. È importante che sia un medico qualificato ad eseguire questa tecnica. Una volta immessa la quantità di anidride carbonica prevista in un punto, si procede in un'altra area della cute. È importante garantire la conformità alle leggi dei macchinari utilizzati. Il trattamento non richiede anestesia e non è particolarmente lungo né stressante. La seduta dura intorno ai 30 minuti. È necessario sottoporsi a un ciclo di sedute che va dalle 8 alle 12, una ogni sette/dieci giorni. Mentre l’effetto sul microcircolo è immediato, l’azione di fortificazione dei bulbi piliferi dovuta all’aumento di produzione e di rilascio dei fattori di crescita da parte delle cellule epiteliali necessita di più tempo, diverse settimane. Si potrà apprezzare il reale risultato, quindi, a fine ciclo.

 

POST-TRATTAMENTO

Il trattamento, come si è visto, non è invasivo né impegnativo. Al termine della seduta si potrà eventualmente riscontrare qualche lieve gonfiore, un leggero senso di calore sulla zona trattata per 10/20 minuti all’incirca o un moderato pizzicore, ma, ad ogni modo, nessun effetto che non si risolva nella prima o nelle prime ore successive al trattamento. Ciò permette, quindi, al paziente di riprendere subito le sue normali attività quotidiane senza la necessità di allontanarsi dalla vita sociale per periodi di convalescenza.

 

CONTROINDICAZIONI E RISCHI

Il gas utilizzato per questa tecnica, ovvero l’anidride carbonica medicale e sterile, è totalmente atossica per l’organismo in quanto è del tutto uguale a quella normalmente prodotta dal metabolismo stesso delle nostre cellule. Inoltre la sostanza non rischia di provocare embolia. Vi sono alcuni casi clinici specifici in cui l’utilizzo di questo trattamento è altamente controindicato, vale a dire in presenza di: insufficienza cardiaca cronica, insufficienza respiratoria cronica, insufficienza renale cronica, insufficienza epatica cronica, problemi di anemia grave, diabete mellito, assunzione di inibitori della anidrasi carbonica (l’enzima che si occupa dello “smaltimento” dell’anidride carbonica quando è in eccesso e della sua “creazione” quando vi è una carenza) come la metformina, gangrena gassosa, ipertensione, trombosi, embolia, gravidanza. Risulta chiaro, come accade per qualsiasi tipo di trattamento, che è importante il confronto e il consiglio di una figura professionale e preparata, che deve studiare la storia clinica del paziente per evitare di correre rischi per la salute di quest’ultimo e per trovare il modo migliore per il raggiungimento dell’obbiettivo sperato.

 

RISULTATI

In seguito al ciclo, si potrà conservare l’effetto ottenuto dal trattamento con delle sedute di mantenimento a cui sottoporsi una volta ogni 3 mesi all’incirca, quindi, in genere, 4 volte l’anno.

 

I VANTAGGI DELLA CARBOSSITERAPIA PER LA CALVIZIE

Tra i vantaggi della carbossiterapia ritroviamo

  1. Rischi bassissimi;

  2. Impegno di tempo minimo;

  3. Effetti collaterali importanti inesistenti.

La carbossiterapia per la calvizie risulta essere, dunque, una tecnica innovativa che combina dei risultati effettivi con dei costi, in termini di denaro, tempo ed disturbi fisici relativamente bassi, soprattutto rispetto ad altri trattamenti che perseguono lo stesso obiettivo.

 

Se si desiderano ulteriori informazioni inerenti alla medicina estetica per il trattamento di carbossiterapia per calvizie a Bergamo c/o il Poliambulatorio MYCLINIQUE, in via Bellini, 43 Cap 24129, è possibile contattare il centro telefonando al numero oppure scrivendo nel modulo contatti presente nel nostro sito.

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