I trattamenti per la cura delle macchie cutanee sono disponibili nella città di Bergamo nel centro MYCLINIQUE. Le macchie della pelle possono essere causate da diversi fattori ed avere origini differenti, ma tutte hanno un elemento in comune: si tratta di un’imperfezione che molti soggetti non riescono ad accettare perché va ad interferire con un’immagine armoniosa di se stessi, soprattutto quando sono localizzate in zone molto importanti e visibili quali il viso e le mani. Una buona notizia è che però le macchie della pelle non sono un problema irrisolvibile, infatti grazie ai continui progressi della medicina estetica attualmente sono vari i mezzi a disposizione dei medici e dei pazienti per ottenere un miglioramento evidente dell’aspetto della pelle e per donare una nuova uniformità al colore del viso. Prima di procedere con la descrizione di una delle tecniche più importanti per la risoluzione di questo problema, ovvero la terapia attraverso l’uso del laser, è importante cercare di capire bene in cosa consistono queste macchie e quali sono le loro origini.

 

LE MACCHIE CUTANEE

Le discromie o macchie della pelle costituiscono un’alterazione del colorito cutaneo, che può essere localizzata e circoscritta ad una piccola area o ad un aera più ampia e diffusa. Sono diversi gli elementi che contribuiscono a determinare il colore della pelle ma sicuramente quello più importante è la famosa melanina. Si tratta di un pigmento cutaneo prodotto dai melanociti, ovvero cellule dendritiche localizzate nell’epidermide. Il tipo e la distribuzione di melanina determinano i possibili colori naturali della pelle e dei capelli: nero, giallo, bruno, rosso, bianco (assenza di melanina). Anche se la melanina è il più importante ci sono poi altri fattori che contribuiscono a determinare il colore della cute uno di essi è costituito dal livello di funzionalità del microcircolo superficiale e dai cambiamenti del grado di ossigenazione del sangue che possono indurre delle modifiche nel colore della pelle. Infatti il legame tra emoglobina e ossigeno dona al sangue un rosso molto vivo e forte che conferisce alla pelle un colorito rosato. Quando invece l’emoglobina è separata dall’ossigeno il colore del sangue assume un tono tendente al blu e ciò può determinare una colorazione cianotica della pelle. Anche i pigmenti carotenoidi, contenuti in molti alimenti vegetali di colore giallo-arancio (come ad esempio le carote, peperoni, albicocche, pomodori ecc.) partecipano nella determinazione del colorito cutaneo. Assumere una grande quantità di questi alimenti può portare la pelle ad assumere un colorito leggermente. In questi casi si parla di carotenosi. Quindi sono vari gli elementi che vanno tenuti in considerazione nel processo che determina il colore della pelle ma nella maggior parte dei casi, le alterazioni di tale colore sono legate ad anomale modificazione nella distribuzione di melanina. In particolare i casi specifici che si possono verificare sono:

  1. Un aumento del livello di melanina: ipermelanosi o ipercromie;

  2. Un decremento o addirittura assenza di melatonina: ipomelanosi;


Le ipercromie sono generalmente più diffuse ed in effetti è prevalentemente in questi casi che viene maggiormente richiesto un trattamento per la loro eliminazione. Esistono diversi tipi di ipercromie:

  1. Lentigo solari: sono macchie molto comuni che possono avere colore e grandezza variabili, determinate prevalentemente dall’esposizione al sole o fattori ormonali;

  2. Lentigo senili: sono uguali alle lentigo solari, con la differenza che come indica il nome le lentigo senili prevalgono in età più avanzata;

  3. Efelidi: piccole macchioline che diventano più visibili se il soggetto si espone al sole;

  4. Melasma o Cloasma: si tratta di macchie di colore marrone/grigio prevalenti nelle donne, la cui origine può dipendere da squilibri ormonali e talvolta dall’assunzione di alcuni farmaci;

  5. Nevi (nei): consistono in un accumulo di melanociti insensibili alla luce del sole, e si può trattare di formazioni benigne o maligne;

  6. Cheratosi: si tratta di piccole macchie ruvide al tatto e leggermente in rilievo. Prevalgono nel sesso maschile e tendono localizzarsi maggiormente sulla fronte o sul cuoio capelluto, in soggetti calvi. Spesso questi tipi di manifestazioni risultano essere innocue e non dannose ma quando compaiono la scelta ottimale sarebbe sempre rivolgersi ad un dermatologo per assicurarsi che non si tratti di qualcosa che possa evolversi in un problema serio.

 

CAUSE

Come già detto in precedenza una delle principali cause delle macchie cutanee è un’elevata concentrazione di melanina che a sua volta può essere determinata da diversi fattori: in primo luogo il normale processo di invecchiamento della pelle comporta che la sua pigmentazione tenda ad essere sempre più irregolare. Altro elemento può essere costituito da alterazioni ormonali che possono verificarsi ad esempio con l’assunzione della pillola contracettiva, in caso di menopausa o ancora durante la gravidanza (cloasma gravidico). Ma sicuramente uno dei fattori più importanti è l’esposizione al sole che dovrebbe avvenire sempre in modo controllato, con un’adeguata protezione e che invece al contrario viene spesso sottovalutata, fino al punto da poter costituire un importante rischio per il benessere della nostra pelle. Altre condizioni che possono provocare discromie cutanee sono assunzione di alcuni farmaci quali aspirina e antibiotici, uso inadeguato di cosmetici e profumi e infine esiti da acne, cicatrici chirurgiche e peeling chimici.

 

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO LASER

Una delle tecniche più utilizzate per la correzione delle macchie cutanee è il trattamento con laser. Questo tipo di trattamento è indicato quando la pelle sembra essere più spessa del normale, le macchie si presentano di colori molto intensi, i pori appaiono dilatati e la texture del tessuto è chiaramente degradata. Sostanzialmente possiamo distinguere due diversi tipi di trattamento con laser.

 

Laser frazionato

Il trattamento non provoca dolore ma l’applicazione del laser determina una sensazione di calore che può risultare lievemente fastidiosa. Per evitare questo fastidio è possibile applicare una crema anestetica nell’area da trattare. Il secondo passo consiste nell’applicazione della luce laser. Il laser produce tante piccole colonne di calore che sono molto circoscritte tanto da non necessitare di raffreddamento della pelle. Operando in modo frazionale le microlesioni sono separate da fasce di tessuto integro ed intatto, ciò determina la stimolazione della produzione di collagene ed elastina ad opera dei fibroblasti e il tutto induce ad un processo di rinnovamento dei tessuti.

 

Laser Q-switched

Come nel caso precedente non si tratta di una procedura dolorosa ma è possibile prevedere l’applicazione di una crema anestetica. Si prosegue quindi con l’applicazione del laser, durante il trattamento si verifica una sorta di effetto di sbiancamento chiamato anche effetto “pop-corn” che avviene quando la luce laser colpisce il pigmento e lo frammenta in parti più piccole.

 

POST-TRATTAMENTO

Nei giorni successivi alla seduta la pelle sarà caratterizzata da un leggero rossore e dopo qualche giorno si potrebbe verificare una lieve desquamazione con inscurimento della pelle. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la parte di pelle morta viene spinta verso la superficie dell'epidermide e successivamente eliminata per fare spazio al nuovo tessuto rigenerato. In questo modo la cute sarà più levigata e luminosa e ciò renderà le macchie sempre meno evidenti. Ci sono una serie di regole post-trattamento che è molto importante seguire per assicurare l’efficacia dei risultati: applicare una crema lenitiva ed eventualmente antibiotica, evitare l’esposizione a forti fonti di calore e utilizzare protezioni solari.

 

CONTROINDICAZIONI AL TRATTAMENTO

La terapia con laser si presenta come una tecnica generalmente sicura e con rari effetti collaterali, alcuni di essi possono essere: comparsa di ipercromie o ipocromie transitorie, rossore, gonfiore e in casi molto rari esiti cicatriziali. Il trattamento con laser è controindicato in soggetti con epilessia che manifestano una particolare sensibilità alla luce, in caso di patologie immunologiche che riguardano la cute o il collagene. Inoltre per eseguire il trattamento è necessario che il soggetto eviti l’esposizione ai raggi ultravioletti per almeno le due settimane che precedono il trattamento.

 

I RISULTATI

I risultati sono permanenti pertanto le macchie trattate generalmente non tendono a ripresentarsi; tuttavia non è possibile garantire che non si andranno a presentare delle nuove macchie. In linea generale il numero delle sedute può variare in relazione al tipo di problema oggetto del trattamento. Normalmente due-tre sedute garantiscono dei buoni risultati. Le sedute devono essere distanziate dalle 3 alle 6 settimane l’una dall’altra tenendo in considerazione caratteristiche quali il tipo di pelle, l’età del paziente e la zona trattata.

Se si desiderano ulteriori informazioni inerenti alla medicina estetica per il trattamento laser per le macchie del viso a Bergamo c/o il Poliambulatorio MYCLINIQUE, in via Bellini, 43 Cap 24129, è possibile contattare il centro telefonando al numero oppure scrivendo nel modulo contatti presente nel nostro sito.

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