L'epilazione permanente è un trattamento disponibile nella città di Bergamo, nel centro MYCLINIQUE. Sempre più frequentemente donne, ma anche uomini, si sottopongono a sedute di eliminazione pilifera. Tale risultato può essere ottenuto mediante due differenti tecniche: depilazione ed epilazione. Vediamo nel dettaglio in che modo la prima procedura si differenzia dalla seconda. Con il termine depilazione, la cui fase preparatoria viene detta -in ambito medico- tricotomia, ci si riferisce alla pratica mediante la quale il fusto del pelo (ovvero la porzione di esso che emerge sull’epidermide) viene sottoposto ad una riduzione della sua lunghezza naturale. La tecnica di depilazione maggiormente conosciuta e diffusa è sicuramente quella mediante rasoio. Il termine epilazione, invece, si riferisce propriamente all’eliminazione del pelo per intero, in tutte le sue componenti, a partire dalla parte posizionata al di sotto dell’epidermide: il follicolo. I più diffusi metodi di epilazione prevedono l’utilizzo della pinzetta, del filo cosiddetto arabo o della ceretta; in alternativa, ne esistono altri, ritenuti più efficaci poiché in grado di garantire risultati a lunga tenuta, quali il laser e la luce pulsata. Soffermiamoci proprio su queste due ultime tecniche di epilazione e su tutte le loro caratteristiche.

 

LUCE PULSATA E LASER

Laser e luce pulsata sono due tecniche di epilazione pilifera. Entrambe le modalità epilatorie funzionano mediante il processo di foto-termolisi selettiva, secondo il quale l’energia assorbita dal pelo, altrimenti detto cromoforo, si trasforma in calore; il pelo viene, così, riscaldato e la sua crescita conseguentemente inibita permettendo, al contempo, alla pelle circostante di restare pressoché inalterata. Tali procedure, malgrado appaiano estremamente simili l’una all’altra, sono in verità diverse per quanto concerne l’emissione di onde di calore: Il laser, infatti, genera onde luminose unidirezionali e monocromatiche, cioè di un’unica lunghezza. La luce pulsata, invece, utilizza una sorgente luminosa ad ampio spettro, ossia con diverse lunghezza d’onda. Nella letteratura concernente l’ambito della medicina estetica, sono davvero molte le testimonianze riguardanti le performance delle due diverse tipologie ma piuttosto scarni, invece, sono i dati che attestano un reale confronto circa i parametri fisico-tecnici impiegati dall’una piuttosto che dall’altra (lunghezza d’impulso, tipologia di filtro, potenza etc.) per poter giungere ad una corretta valutazione di quale delle due possa essere la migliore. In definitiva, è possibile dunque affermare che sono quasi del tutto equivalenti.

 

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO

Le condizioni ottimali perché un paziente possa sottoporsi ad una o più sedute di epilazione permanente consistono nell’avere cute chiara e peli grossi e scuri; infatti, la luce colpisce ed indebolisce meglio i peli neri. La pelle chiara, invece, permette di realizzare il trattamento con potenze elevate senza il rischio di essere scaldata troppo. Ciò non significa, però, che chi non dispone delle credenziali ottimali per sottoporsi al trattamento debba rinunciare del tutto al proposito di sottoporsi all’epilazione permanente. Vale, infatti, comunque la pena sottoporsi al trattamento giacché con le migliori tecniche e i migliori professionisti si possono ottenere risultati interessanti; la riduzione pilifera nelle zone trattate è infatti di circa il 70-75%. Le controindicazioni sono rare, tuttavia non nulle e, pertanto, da tenere in considerazione; il trattamento risulterà poco efficace, infatti, se:

  1. il paziente fa uso di farmaci fotosensibilizzanti (ad esempio estrogeni, alcuni antibiotici, anticoncezionali, antidolorifici, cortisone, etc);

  2. la pelle è troppo scura o abbronzata;

  3. la pelle è danneggiata da malattie o traumi;

  4. il paziente è affetto da alcune patologie cutanee.

 

 

IL TRATTAMENTO

Prima di dare il via al trattamento vero e proprio, vengono circoscritte le zone eventualmente coperte da tatuaggi e vengono accuratamente coperti i nevi, evitando assolutamente in entrambi i casi il passaggio della luce. I peli vengono poi rasati per evitare che l’energia emessa venga assorbita dalla parte esterna del pelo – lo stelo- e non dal bulbo. Sulla zona da trattare, precedentemente circoscritta, viene invece applicato un gel che, oltre a fungere da protezione per la cute, permetterà al medico di sapere dove è già passato il fascio di luce e dove no. Successivamente, per lo svolgimento della seduta vera e propria, viene impiegato un manipolo avente punta fredda la cui energia viene assorbita dai cromofori delle cellule germinative del pelo (emoglobina, lipoproteine, pigmento) arrivando in profondità fino ad un minimo di 5mm o ad un massimo di 9mm. Il bulbo e la papilla germinativa vengono colpiti nella loro fase Anagen (fase di nascita del pelo; quando è ancora collegato alla papilla dermica); gli stessi, una volta colpiti, non ricresceranno più e le cavità che avranno lasciato tenderanno a richiudersi. Gli altri peli invece, quelli in fase dormiente durante la prima seduta, continueranno il loro naturale ciclo di vita e verranno successivamente colpiti, in altre sedute. Quindi, in effetti, man mano che verranno effettuate sedute, sarà possibile notare prima uno sfoltimento nella zona trattata e successivamente una completa epilazione.

 

LE SEDUTE

Durante la seduta, nella quasi totalità dei casi confortevole, non è tuttavia raro che il paziente possa avvertire una sensazione di pizzicore o fastidio (ciò dipende dalla sensibilità cutanea del soggetto coinvolto e dall’ampiezza della zona da trattare). Tuttavia, è possibile applicare una crema anestetizzante prima di incominciare il trattamento stesso, così da scongiurare ogni tipo di fastidio.

 

POST-TRATTAMENTO

A trattamento effettuato, la pelle potrà risultare leggermente arrossata e, nella maggior parte dei casi, sarà del tutto normale avvertire una sensazione di leggero calore che, tuttavia, scomparirà entro poche ore. Nei giorni a seguire, poi, sarà possibile incominciare a notare la caduta dei peli, indeboliti durante la seduta. Gli accorgimenti da seguire in seguito al trattamento non sono particolarmente impegnativi: bisognerà semplicemente prestare attenzione all’idratazione della porzione di cute coinvolta, evitare qualsiasi altro trattamento potenzialmente irritante, oltre che l’esposizione al sole e a raggi di lampade abbronzanti. Da lì a qualche settimana, i peli ricominceranno a crescere, anche se più radi; una volta spuntati per qualche millimetro, previo appuntamento stabilito dal medico, sarà allora che bisognerà sottoporsi ad un nuovo trattamento perché si indeboliscano ulteriormente e vengano colpiti anche quelli che erano in fase dormiente durante lo svolgimento delle sedute iniziali.

 

EVENTUALI RISCHI

Quando un trattamento di epilazione permanente viene condotto da personale esperto e rispettando le necessarie condizioni di igiene ambulatoriale, la possibilità che si presentino dei rischi è praticamente pari a zero. In assenza di queste condizioni, tuttavia, il rischio più frequente per questo tipo di modalità di epilazione, è quello del presentarsi di macchie, considerate come alterazioni del colorito della pelle, causate durante la seduta. Tale conseguenza è piuttosto comune in soggetti con fototipi più scuri e può presentarsi in qualsiasi parte del corpo. Va perentoriamente ribadito, però, che questo può capitare solo se ci si affida a persone non esperte o a tecnologie non adeguate.

 

RISULTATO

In definitiva, se tutte le indicazioni sopra esplicitate verranno correttamente rispettate, il risultato finale potrà essere totalmente soddisfacente per il paziente. È indispensabile, ovviamente, affidarsi ad un medico esperto in tale campo, in grado di valutare correttamente, con un anamnesi pre trattamento, il fototipo della pelle del paziente, il numero di sedute necessarie per la completa epilazione etc. Allo stesso tempo, il medico deve essere in grado di impostare i parametri dei macchinari rispettando le caratteristiche fisiche del paziente per evitare ogni tipo di complicazione post trattamento. In ultimo, occorre precisare che tali procedure vanno ripetute nel corso del tempo, poiché il trattamento laser o quello a luce pulsata, infatti, risultano essere efficaci solo sui bulbi dei peli in fase di crescita attiva; per tale ragione, quando si effettua una seduta, solo i bulbi dei peli che si trovano in tale fase vengono totalmente indeboliti mentre, quelli che al momento del trattamento sono dormienti, dovranno essere trattati in una nuova seduta, quando anch’essi saranno in fase attiva. Starà al medico, dunque, indicare quando bisognerà sottoporsi ad una nuova seduta, in modo da ottenere un risultato durevole nel tempo.

 

Se si desiderano ulteriori informazioni inerenti alla medicina estetica per l'epilazione permanente a Bergamo c/o il Poliambulatorio MYCLINIQUE, in via Bellini, 43 Cap 24129, è possibile contattare il centro telefonando al numero oppure scrivendo nel modulo contatti presente nel nostro sito.

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